CRONACHE SVIZZERE:
quattro giorni di Gioia |
a cura di Japhy
Smith |
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Eccomi di nuovo qua.
Sono cambiato? Tutto cambia,siamo anime in continua evoluzione
e non riusciremo mai a fermarci perchè questo è
il nostro destino:funziona così e basta.
Luglio era stato maledettamente noioso,nel clima afoso di
Milano avevo scoperto di essere peggio di quello che credevo,dovevo
andarmene da quella città volevo scappare da tutti
i problemi familiari che mi torturavano di continuo senza
mai lasciarmi sosta,ora il problema era enorme,inimmaginabile
per alcune persone.Quando la pentola degli orrori venne
scoperchiata(da me e mia sorella Adele)tutti iniziarono
a litigare come forsennati :la mia matrigna voleva mollare
mio padre:lui era innocente,era sempre innocente,si pigliava
tutta la merda al posto degli altri e riusciva comunque
ad essere sereno perchè era consapevole delle leggi
di Dio a differenza d'altri che fingevano di sapere.
L'ignoranza è il male del mondo:l'ha detto Buddha,L'ha
detto Cristo sulla croce (padre perdonali perchè
essi non sanno ciò che stanno facendo).Il cattolicesimo
è pregno d'ignoranza,non parlo di tutti i cristiani,ma
di quelle persone che in nome di Dio dichiarano guerra a
vari popoli del mondo dimenticando il dover SEMPRE porgere
l'altra guancia,parlo di quelli che ascoltano le prediche
dei sacerdoti sulla carità annuendo come dementi
e che una volta usciti dalla chiesa negano 50 centesimi
a dei barboni affamati che nel loro cuore provano immensa
gratitudine se si fa dono loro di un solo insignificante
pezzo di metallo,parlo delle messe in televisione,parlo
di chi parla ma non agisce,potrei parlare di chiunque si
dica cristiano.
L'ignoranza rende ciechi perchè porta alla menzogna
e la menzogna imprigiona le anime nel purgatorio del samsara,la
verità rende liberi e la verità è conoscenza,assolutamente
da non confondersi con la pseudo informazione che quei buffoni
credono d'infonderci,essi sono sommi ballisti che,non conoscendo
il loro scopo su questa terra, si divertono a disinformare
noi poveri stronzi.
Ma questo è un altro discorso ed è scritto
in un altro libro.
Quante volte ho pensato di sparire per sempre?Sarebbe il
massimo-per chiunque-ma non è quella la via-si conclude
poco.
Il tre agosto-a notte inoltrata-iniziai a preparare il mio
zaino da campeggio-non andavo in campeggio-ma lo zaino è
proprio uno strumento utile.
La mattina del quattro agosto-all'alba-mi mossi per farmi
il mio solito giro in motorino-ero stanco-ma felice.Avevo
davanti a me quattro giorni di pace che dovevo vivere fino
in fondo.
A mezzogiorno partiva il mio treno per Bellinzona.
Mio padre Leonardo mi accompagnò alla stazione centrale,pranzammo
insieme al volo e li dissi che gli volevo bene e di tirarsi
un po' su perchè la vita continua nonostante tutto,era
un sant'uomo ce capiva tutto al volo,sapeva sempre come
comportarsi in ogni situazione negativa;aveva perso la prima
moglie-mia madre-Patty nel 1990 e si era risposato tre anni
dopo nel vano tentativo di darci una madre:la cosa non funzionò,nel
93 io avevo sette anni,mio fratello Giobbe ne aveva undici
e Ganesa ventitre,ebbi un grande regalo da questo matrimonio:una
sorella maggiore figlia della matrigna,alla quale volli
subito bene.Anche alla matrigna volevo bene,ma era troppo
dura con noi,e da piccolo pensavo che mi odiasse perchè
non ero della sua carne e soffrivo come un cane perchè
non potevo avere una vita normale come tutti ibambini.Ora
ringrazio Dio di avermi dato quello che ho avuto,perchè
mi è stato di grande aiuto per maturare più
in fretta degli altri,non avendo una gonna sotto la quale
nascondermi,avevo imparato a cavarmela da solo e con l'aiuto
di Leo.
Mi sistemai in uno scompartimento fumatori e attesi che
il treno si mettesse in marcia,comprai del caffè
e delle noccioline per poter stare sveglio.Mi vennero in
mente quelli studenti universitari di Potenza che avevo
incontrato un mese prima sul treno che dalla Puglia mi stava
riportando nella monnezza milanese,mi avevano offerto da
fumare e avevamo parlato di tutto con ammirazione reciproca
su quell'intercity.Era stato bellissimo:io illustravo loro
le mie teorie su come vivere e per la prima volta nella
vita,ebbi a parlare con qualcuno che era in pieno accordo
con quello che dicevo,in mezzo a quel casino sognante ebbe
la sua parte un altro giovane profondamente cristiano che
non era daccordo con me quando dicevo che il nostro corpo
e questa vita non sono altro che un passaggio momentaneo
che,una volta terminato sarebbe stato sostituito da un'altra
situazione.Non ricordo esattamente cosa dissi:sono fatto
così,sono capace di stupirmi da solo,dico cose incredibili
che dimentico in fretta,ritornano fuori da sole quando servono.
Ora ero solo su quel treno svizzero:io e Revolver nelle
orecchie,che splendida sensazione,la solitudine cercata,il
ritiro spirituale,la ricerca di Dio.
Ecco che il confine è superato,sono in svizzera,la
terra delle maledette banche,dela ganja e delle montagne
incredibili.
Scesi a Bellinzona ed aspettai un altro treno diretto a
Locarno,il treno arrivò ed io presi posto vicino
ad una francesina deliziosa,con dei capelli eccezionalmente
biondi,fui accecato dalla sua bellezza,dai suoi occhi verdi
e dalle sue mani che si muovevano con grazia per spostare
i capelli da quella limpida fronte che sapeva di santità,o
quando si mangiava le unghie con quela bocca divina.........io
però non ero andato fin lassù per fini carnali,dovevo
meditare o al massimo farmi una fumata in compagnia delle
stelle,quindi smisi di fissarla come un demente e tirai
fuori il mio taccuino sul quale scrissi-"Non devo pensare
alla gnocca".Scesi a locarno.
Locarno era una cittadina prealpina sulle rive del lago
maggiore, piena di fiori.
La prima cosa che feci fu cercarmi un albergo e lo trovai
con vista sul lago.
Nelaa mia stanza mi stesi,poi uscii sul balcone ad ammirare
il lago,scesi in strada e sentii un forte odore di Marijuana.Mi
avvicinai a cinque tizi che si stavano passando un grosso
Joint,comprai da loro un po' d'erba.
Aveva un odore molto forte e quando la provai,stabilii che
si trattava di un'erba ottima che veniva direttamente da
Dio.
Dormii.
Mi svegliai alle cinque del mattino,uscii a farmi una passeggiata(l'albergo
era in un condominio ti davano anche le chiavi della porta
d'ingresso)
L'odore del lago era buono,ringraziai ancora Dio ed aspettai
l'alba su una panchina.
Mi diressi verso la piccola stazione,mangiai un sacchetto
di patatine e noleggiai una bicicletta per un paio di giorni.
Iniziai a girare per tutta locarno ed improvvisamente ero
in aperta campagna,con un'aria favolosa,un venticello che
era davvero perfetto.
Il mondo deve essere proprio pazzo:perchè la gente
è così stupida da non capire che con un solo
fottuto paesaggio tutto va a meraviglia?Perchè perdono
il loro tempo ad inseguire le false libertà che la
stampa ci propone ogni giorno?Basterebbe davvero poco,è
una vera meraviglia.
Dopo il mio giro mattutino tornai alla pensioncina erano
le undici e mezza,decisi che dovevo fumare un po' e poi
andare a mangiare una minestra nella taverna che era sotto
il mio alloggio.
Mangiai un'ottima minestra di verdure ed una porzione gigante
di patate bollite con sale olio e prezzemolo(mangierei solo
patate),ero un po' storto,si capisce,stava iniziando a piovere.
Della pioggia non me ne fregava assolutamente un emerito
cazzo,avevo in programma di fare un giro in battello quindi
salii nella stanza e tirai su la mia giacca militare.
Ero arrivato alla biglietteria.Un mucchio di crucchi gridavano
nel loro idioma a me incomprensibile,mi avvi cinai allo
sportello d'acquisto dove sedeva una donna assai brutta
e comprai un biglietto per farmi un giro del lago.
Decisi di partire alle cinque del pomeriggio così
avrei avuto tempo di dormire un po'.
Alle quattro e un quarto mi svegliai ed andai nel luogo
adibito al carico/scarico passeggeri,tre quarti d'ora ad
osservare facce di turisti super organizzati che provavano
orgasmi nel fare ciò che la guida diceva loro di
fare.Salii su uno di quei battelli turisticie quelli dell'equipaggio
mi presero per scemo quando mi sedetti in coperta,non sembravano
nemmeno l'imitazione mal riuscita di un marinaio,erano vestiti
come piloti d'aereo e non ho sentito nemmeno una bestemmia.
Avevo assunto l'aria da lupo di mare e tuttosommato mi piacque
quel giro,che cazzo di senso ha farsi un giro sul lago e
mettersi sotto coperta ricoperti dal plexiglass?
Era proprio venuta l'ora di dormire.
Non ricordo cosa sognai e comunque non sono per niente buono
a raccontar i sogni.
So per certo che mi svegliai alle cinque,potevo assistere
ad una nuova alba.
I giorni che iniziano in un'estasi di pura poesia mistica,la
poesia che in un lento fadin' ci accompagna per una vita
intera ed oltre,oltre i mari e gli oceani dei mondi infiniti,la
poesia,l'emozione ascoltata,la verità.
Non conosco scienziati interessanti,non si può basare
la propria idea del mondo e della gente su formule matematiche
prive di tutta quella alchimia necessaria allo spirito per
sopravvivere.
So per certo che la musica possiede l'alchimia,so per certo
che le vere sensazioni ed emozioni si esprimono attraverso
le varie arti.
Su quella via che costeggiava il lago trovai una simpatica
panchina sulla quale era necessario sedersi per ammirare
il più bello tra gli spettacoli.
Tirai fuori il sacchettino e feci su uno svuotino(dovevo
acquistare una pipa,non so rollare)fumai,ammirai.
Conobbi pure un ragazzo,stabilii che era davvero fatto parlammo
un po',poi scomparì nel nulla o perlomeno così
sembrò ai miei stanchi occhi.
Era ormai giorno inoltrato,volevo andare a Lugano.
Partii.
Il viaggio in treno mi piacque parecchio,conobbi pure una
ragazza di Lecco,non c'era tempo per mettersi a fare lo
splendido,era carina davvero aveva una bocca deliziosa,purtroppo
non ho avuto modo di approfondire il mio studio su altre
labbra,sarebbe stato un atto strettamente scientifico,lo
giuro.
Vestito come un militare scesi dal treno, la giornata era
favolosa.
Arrivai alla città vera e propria camminando per
quella discesa che parte dalla stazione.
Lugano è una di quelle città tipicamente europee,non
è molto grande e quel giorno c'erano più turisti
che gente del posto.
Mi infilai in una vietta stretta,ce ne saranno migliaia
così in quella città,trovai in un negozio
di dischi sulla via,mi fermai e comprai il live in new york
city di John lennon,lo misi subito nel lettore cd togliendo
spazio al povero Rubber Soul.
Lo ascoltai molto attentamente,è un disco favoloso,ci
sono canzoni veramente eccezionali che dal vivo esprimono
tutto ciò che hanno da dire,rimasi deluso soltanto
dall'esecuzione di Come Together,insomma,senza il Basso
di Paul e la Batteria di Ringo quella canzone è quasi
nuda.
Viaggiavo verso il lago,arrivai in un pub e decisi di mangiare,mi
feci due panini con pomodori,insalata,mozzarella,maionese,croccanti
da morire,annafiai il tutto con dell'acqua e con un po'
di tè cinese che non aveva niente da invidiare a
quello dell'albergo dove stavo,chiesi al proprietario di
indicarmi la via per raggiunger un canapaio,me lo spiegò,non
capii un cazzo,ringraziai facendo finta d'aver capito tutto,nulla
poteva fermarmi:lo avrei trovato da me chiedendo informazioni
qua e là.
Riuscii a trovare quel cazzo di canapaio che tra l'altro
era molto più piccolo di altri che avevo visto in
foto,ma che cazzo me ne poteva fregare.
Comprai una pipa,evviva la pipa.
Ero solo e potevo divertirmi come meglio credevo,presi il
treno per tornare a locarno,ero nello scompartimento fumatori,salirono
dei ragazzi che si accesero un grosso spinello,io pensai
che fosse favoloso:nei treni italiani dovevi andare al cesso
mentre questi qua tranquillissimi si erano messi là
a fumare.
Avevo cambiato disco,ora stavo ascoltando Disraeli Gears
dei Cream,i've been waitin' so long to be where i'm going
in the sunshine of your love.
Arrivai alla stanza e tirai fuori il sacchettino,testai
la mia nuova pipa con un purino romantico e poetico,molto
divertente davvero,fù eccezionale:i colori erano
semplicemente grandiosi.
Mi sentivo davvero come un pazzo viaggiatore dell'anima,il
viaggio tira fuori da te tutta la gentilezza di cui sei
capace,tratti bene tutti perchè ti senti ospite,vuoi
parlare con tutti per poterli conoscere meglio.
Qualsiasi cosa succeda,spero di poter essere sempre cortese
con tutti,la gente è sempre scortese e questo è
il loro peggior errore.
La cortesia sincera è il segreto per vivere gioiosamente,si
capisce.
Fui improvvisamente colto da un inspiegabile desiserio di
latteal cioccolato,mi trascinai fuori da quella maledetta
stanza e mi mossi alla ricerca di qualcosa che potesse aiutarmi
a soddisfare quell'impossibile bisogno,trovai un supermercato,comprai
un litro di latte ed una scatola di cacao in polvere,boom
boom boom boom ecco fatto.
le notti erano fresche al punto giusto,potevi tranquillamente
dormire senza l'incubo ossessionante del caldo e delle zanzare.
Feeci colazione con una fetta di anguria e con delle patate
fritte(certi abbinamenti riescono solo a me)alla mattina
si è davvero strani.John Lee Hooker suonava incessantemente
nelle mie orecchie estasiate da quel suono magico che usciva
da profane cuffie sembrava che tutti gli angeli del cielo
avessero iniziato una paradisiaca jam blues,ovviamente Dio
cantava,perchè Dio è nella disperazione e
nella rassegnata gioia del Blues,i got my eyes on you.
La pigrizia era a me estranea in quei giorni.
è impossibile essere pigri con hooker nelle orecchie.
Ero in Svizzera da tre giorni e stavo cercando quella cosa,al
terzo la trovai.
Decisi di prendere la funicolare e poi la funivia per arrivare
in cima ad una montagna.
Era una giornata perfetta,il sole riscaldava il freddo pianeta
solo qualche nuvola a dipingere meglio la situazione,il
profumo dei fiori era forte.
Indossavo il mio vestito neppalese ed il mio cappello da
ferroviere mi ero portato Howl! di Allen Ginsberg,o meglio,Howl!,Kaddish
e altre poesie in un solo volume.
Mi piazzai sul nascere d'una valle,presi in mano the footnote
to howl,iniziai a leggere:the world is holy!the soul is
holy!the skin is holy!the nose is holy!the tongue and cock
and asshole holy!EVERYTHING IS HOLY!EVERYBODY'S HOLY!EVERYWHERE
IS HOLY!EVERYDAY'S IN ETERNITY!EVERYMAN'S AN ANGELguardando
giu per lo strapiombo improvvisamente capii.Tutto è
santo,è incredibilmente vero e naturale.
Ebbi l'attesa pace,in un momento e per soli pochi istanti
ebbi la piena pace,meditai sul prato,disteso al sole.
Mi tirai su,presi un pezzo di legno e cominciai a fare un
po' il maestro d'arti marziali,mi sedetti su un sasso enorme,passò
un uomo di britannico aspetto:"Good morning" disse"Hare
Krishna"risposi,sorrise quasi fosse soddisfatto della
mia risposta.
Mi godetti un pomeriggio illuminato,andai ad un rifugio
e mi feci una minestra di verdure,pipa dietro ad un albero,devo
farmi un te' al più presto,tornai al rifugio e chies
dell'acqua calda ed un filtro,presi dal mio sacco una busta
bianca con dentro dell'ottimo te' cinese comprato due ore
prima in un negozio notato per caso,bevvi di gusto e tornai
a riposarmi col mio berretto in testa.
Il cappello da ferroviere:quando ero piccolo sognavo di
viaggiare in continuazione,non importava come.sarei stato
ferroviere,pilota d'aerei,astronauta,capitano di nave,qualsisi
cosa m'avesse fatto vedere qualche cosa che ancora non conoscevo,forse
galapagos,forse luna.Quando con mio padre viaggiavo in autostrada,speravo
che ci fosse una coda,volevo godermi la magia del viaggio
e dei dischi,casa era una parola che stentavo a nominare
se mi trovavo altrove,io non ho casa.Anzi ce l'ho!si chiama
mondo.
Tirai fuori l'armonica in sol e cominciai a fare un po'
di timido blues sussurrato.
tornai verso locarno.
Tutta quella solitudine mi aveva fatto bene,ma ora dovevo
andare,nessun motivo per restare,trovato ciò che
cercavo,punto,si,si,si,si,si,.---------
Decisi di anticipare la mia partenza,andai alla stazione
dove trovai la biglietteria,prenotai un posto fumatori per
il mezzogiorno del giorno dopo.
Quella sera comprai una statuetta del Dio Ganesa(OM)(HARE
HARE)
Dormii
La mattina mi alzai e buttai tutta la mia roba nel sacco,notai
che avevo ancora una certa quantità d'erba,sinceramente
non me la sentivo di oltrpassare il confine con dell'erba
addosso.Mi diressi verso il lago,venne da me un tipo che
mi chiese una cartina,gli offrii da fumare,lo stesso fece
lui con me,finimmo le rispettive scorte e avevamo bisogno
urgente di un caffè.Parlammo un po',faceva il cuoco,e
lavorava come un negro,era stravolto,ma erano oramai le
undici e mezza.
Era ora di andare.
Il treno arrivò puntuale,presi posto dove mi spettava.Ero
solo.Solo.
Arrivammo a Lugano ed il treno si fermò,entrarono
due ufficiali Svizzeri,mi chiesero i documenti,feci loro
notare che non eravamo ancora al confine,mi fecero notare
che per loro non importava assolutamente niente.Mi svuotarono
tutto il sacco,trovarono la pipa e le cartine; uno di loro
mi chiese:-hai del fumo?se ne hai devi dirlo subito ragazzo.
-ho per caso la faccia di un coglione-dissi-cazzo,dovrei
proprio aver fumato tutta l'erba di questo paese per poter
pensare di poterne portare in treno,beh,amici Gestapo,fumo
nada,ma se date un'occhiata nel cesso troverete fucili di
fabbricazione sovietica,e qualche cinese infiltrato della
malavita,ah, sappiate che sono assolutamente innocente.suppongo
che vogliate aiutarmi a rifare questo cazzo di zaino ora,no?
Mi dissero di fare meno lo spiritoso,in fondo la divisa
era loro.
Superai il confine.
Arrivai a Milano.
Presi la metropolitana,scesi in piazza S. Ambrogio,arrivai
a casa,mi chiusi nella mia stanza e per un secondo pensai
di tornare a quella cazzo di stazione e tornare da dove
ero venuto.
é ora febbraio,sono qui che comodo scrivo questa
cosa,perchè?Forse ho solo voglia di vedere la speranza
passata,quell'illuminazione della montagna,ora che ho ombra
costante sul collo.
Ma ripartirò,continuerò a correre,cantare,amare
Dio.
Nulla si ferma,la mia mente non ci pensa nemmeno.
é impossibile finire questa cosa decentemente,non
c'è finale adatto,perchè io non sono finito,la
storia proseegue e finisce con me.
HARE KRISHNA
Japhy Smith
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Japhy Smith, scrivendo al suo indirizzo email: bigtonnella@hotmail.com.
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